di Antonio Laselva copyright UNIVERSIMONDO2000

                                                                        PARLIAMO DI PRIONI

 

COME DICE IL MITICO PROF.FUMAROLA,DELLA FACOLTA' DI MEDICINA DI BARI,IL TERMINE PRIONE DERIVA DA "pro-in",CHE è UN TERMINE IL QUALE SEMBREREBBE CONFERIRE UN ASPETTO FAVOREVOLE,BENIGNO ALLA PROTEINA IN QUESTIONE,MA CHE BENIGNA NON E' AFFATTO,PER CUI FU USATO "prion".

 

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Mucca pazza, cos'è questa malattia
A grandi linee tutti noi sappiamo di cosa si tratta: è una malattia che colpisce i centri nervosi e causa incapacità di coordinare i movimenti. È difficilmente curabile e porta lentamente alla morte. In Italia non è vera emergenza, ma la soglia di allarme è alta qui da noi come in Francia e Gran Bretagna. Una scheda per capirne di più...

Sono dunque i prioni , le enigmatiche proteine anomale responsabili della BSE , la malattia dei bovini meglio nota come "mucca pazza", a infettare gli esseri umani, provocando una nuova forma della sindrome di Creutzfeldt-Jakob (vCJD). Lo dimostra uno studio pubblicato dalla National Academy of Sciences.
Mucca pazza in cifre...
Vittime della malattia:
  Gran Bretagna: 84 di cui 74 decedute
Francia: 3 di cui 2 decedute
Irlanda: 1
Il contagio in futuro:
  136.000 vittime nella sola Gran Bretagna
Tempo di incubazione:
  10 anni

Secondo i risultati della ricerca, effettuata insieme all'università di California a San Francisco e al Western General Hospital di Edinburgo, il ceppo di prioni che ha scatenato "mucca pazza" è lo stesso della malattia umana. L'agente patogeno ha saltato la barriera tra specie, come ha dimostrato una lunga sperimentazione con topi transgenici e le due malattie, quindi, sarebbero intercambiabili.

Alla base delle due patologie, ci sono proprio i prioni, una forma anomala delle proteine che si trovano normalmente nelle cellule dei tessuti del cervello(pare svolgano un importante ruolo contro i radicali liberi,responsabili dell'invecchiamento cellulare. Una ricerca ha dimostrato che anche metalli come il rame siano responsabili dell'alterazione strutturale del prione normale(PrPc--->PrPSc).Quindi anche l'effetto dell'accumulo del rame nelle cellule cerebrali può scatenare un'encefalopatia spongiforme).

I prioni anomali inducono un cambiamento conformazionale dei prioni normali,meccanismo a cascata che ha lo stesso effetto di una vera e propria moltiplicazione dell'agente scatenante,cosa che in realtà non avviene,dato che non possiedono acido nucleico(che è alla base della moltiplicazione di tutti i sistemi biologici).Quindi riescono ad alterare le proteine normali, modificandone la struttura. La mutazione provoca la lenta ma inesorabile distruzione del tessuto cerebrale,con l'intervento delle cellule riparatrici del tessuto nervoso che sono le Cellule Gliali(che significa "colla")le quali determinano la formazione di lacune in cui non vi sarà più la possibilità di inserimento,se possibile,di nuovi neuroni(possibilità reale,viste le recenti scoperte circa la presenza di cellule indifferenziate e quindi potenzialmente "nuovi neuroni" presenti anche nel tessuto cerebrale).Da ciò deriva il tipico aspetto stellato del tessuto colpito da Encefalopatia Spongiforme,che deve il suo nome proprio al fatto che si trasforma a poco a poco in una sorta di spugna.

Le encefalopatie spongiformi sono mortali . Non c'è via di scampo,purtroppo. Per ora le sole armi a nostra disposizione sono:

- eliminazione assoluta delle farine animali

- controllo accurato dei bovini e del loro stato di salute

- riduzione del nostro consumo di carni a favore di un consumo di proteine di origine vegetale con integrazione di molecole essenziali mediante il consumo di derivati del latte( si spera non sia vettore di prioni,anche se in un caso si sospetta c'entri il suo consumo da parte di un bambino inlgese che poi ha contratto la malattia ) e uova.

In futuro le nostre armi saranno:

- conoscenza approfondita dei fenomeni di degenerazione causati dai prioni "cattivi", e quindi:

                 - possibilità di curarne le devastanti conseguenze

                 - possibilità di bloccarne l'assorbimento a livello intestinale,in modo da impedirne la risalita lungo le vie nervose

- le nuove abitudini alimentari,basate sul consumo sempre minore di proteine animali e largo uso di "prodotti della terra" possibilmente sicuri,che fanno bene alla nostra salute.

 

IO STUDIO MEDICINA,E HO APPENA AFFRONTATO NEL CORSO DEI MIEI STUDI QUESTI PROBLEMI,ANCHE SE LE NOZIONI FORNITECI SONO PIUTTOSTO GENERALI. TUTTAVIA SONO TRE ANNI CHE MI OCCUPO DI RICERCARE NOTIZIE E INFORMAZIONI APPROFONDITE SULLE ENCEFALOPATIE SPONGIFORMI CHE SIANO FONDATE SCIENTIFICAMENTE . RITENGO CHE LA SITUAZIONE  SIA ABBASTANZA GRAVE,MA CI TENGO A PRECISARE CHE SICURAMENTE NON BASTA VENIRE A CONTATTO CON UN SINGOLO PRIONE(O CON QUALCHE PRIONE)PER CONTRARRE IL MORBO FATALE. PROBABILMENTE LA PROBABILITA' DI SVILUPPARE LA MALATTIA E' DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALL'ENTITA' DELL'ASSUNZIONE. CON CIO' VOGLIO DIRE CHE I SOGGETTI A RISCHIO SONO SENZA DUBBIO GLI INGLESI E,COLORO CHE HANNO CONSUMATO CARNI INFETTE IN QUANTITA' ELEVATE.

MA QUESTA E' SOLO UNA MIA SUPPOSIZIONE,AVVALORATA DAL FATTO CHE ALTRIMENTI I CASI SAREBBERO MOLTO PIU' ECCLATANTI. PER QUEL CHE RIGUARDA LA SICUREZZA CON CUI IL NOSTRO MINISTRO DELLA SANITA' AFFERMA CHE LA CARNE SIA ESENTE DA RISCHI,IO AVREI I MIEI DUBBI,COSI' COME I PIU' GRANDI STUDIOSI ED ESPERTI DI PRIONI,IN QUANTO NELLA CARNE SCORRONO VASI SANGUIFERI E LINFATICI CHE SICURAMENTE PRESENTANO,OVE CI SIA L'ANIMALE CONTAGIATO,I CARI PRIONI.

 ANCHE SE DOVREMO ASPETTARE,AHIME',UNA DECINA DI ANNI PER VERIFICARE LE CONSEGUENZE DI AVER RESO CANNIBALI DEGLI ESSERI ERBIVORI QUALI SONO I BOVINI. PERCIO' DICO CHE QUESTO E' IL PIU' MESCHINO E SQUALLIDO ESPERIMENTO MAI COMPIUTO NELLA STORIA DELLA SCIENZA. MA NON DA PARTE DI SCIENZIATI,BENSI' DA PARTE DELL'ECONOMIA.

MA SOPRATTUTTO IO CONDANNO LA CRIMINALE SOTTOVALUTAZIONE DIMOSTRATA DAI GOVERNI,DALLE AUTORITA' SANITARIE E DALLE POTENTI LOBBY DEGLI ALLEVATORI ALLE PRESE CON LE EPIDEMIE DI "MUCCA PAZZA",CHE SONO INIZIATE,PENSATE,BEN 15 ANNI FA.

Antonio  Laselva

 

Vorrei sapere...
Quali sono le parti dei bovini a rischio?
Cervello, gelatine (possono contenere tessuto neuronale), midollo spinale (non osseo), intestino, carni rimosse meccanicamente e macinate in cui finiscono gangli nervosi (che servono come ingredienti per ripieni, salsicce, hamburger).
Ci sono parti prive di rischio? La cottura serve?
La carne magra di bovini con meno di 12 mesi non presenta problemi(così dicono,ma io ho i miei dubbi ). Il muscolo (bistecche e lombate) è considerato sicuro(ad essere onesti,va detto che nel muscolo scorrono i vasi linfatici e i nervi,per cui... ). La cottura non uccide il prione e anche il congelamento mantiene la sua capacità di infettare. L'unico modo per inattivare il patogeno consiste nel trattare i prodotti con formalina o con candeggina ma...non credo sia tanto invitante una bistecca "candeggiata".

CARI RAGAZZI,DIREI CHE C'E' BEN POCO DA FARE. LA CARNE SI E' RIBELLATA! NON PER COLPA NOSTRA,MA NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE.

 

La ricerca dice che...

  • Come si manifesta il morbo di Creutzfeldt-Jakob nella nuova variante?
    Da principio con problemi psichiatrici (depressione, ansietà, psicosi) e con disturbi sensitivi. In circa sei mesi compaiono i primi segni della malattia: movimenti anomali e disordinati del corpo che evolvono fino a rendere difficile il camminare. La progressione è costante e non esistono terapie.
  • Che cosa è un prione?
    È una proteina presente nel cervello. Quando il prione infettivo viene a contatto con quello sano, lo modifica. L'accumulo di proteine infettive riempie di buchi il cervello, tipo spugna: da qui il nome di encefalopia spongiforme.
  • Quali sono i test per il controllo sui bovini?
    Si preleva del tessuto cerebrale di animali morti per verificare l’accumulo di prioni anomali nel loro cervello. Ci sono altri test rapidi in grado di individuare la malattia quando ancora non presenta sintomi, ma non se ne conosce ancora l'efficacia.
  • Il morbo di Creutzfeldt-Jakob si trasmette con trasfusioni di sangue da persone infette?
    Un recente studio su The Lancet riferisce che 400 millilitri prelevati a un montone con mucca pazza in incubazione ha infettato un altro montone. Questo potrebbe essere vero anche per l'uomo (si attendono infatti i risultati di una ricerca anglo-francese). Intanto Usa e Canada hanno proibito le donazioni di sangue di persone che sono vissute in Gran Bretagna tra il 1980 e il 1996.

                                                                                                                    

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